Un saluto a tutti i trader, l'ultima seduta della settimana ci ha regalato un colpo di coda memorabile: il Dow Jones che sfonda i 50.000 punti è un titolo che cattura l'attenzione, ma chi opera sui grafici ogni giorno sa che dietro i grandi numeri si nasconde un contesto di una complessità rara.
Nonostante il rally di venerdì, guidato dal ritorno prepotente dei semiconduttori (con Nvidia a fare da apripista), il sentiment generale resta sospeso in un limbo di incertezza. Ecco la mia analisi su quello che sta succedendo davvero "sotto il cofano" dei mercati americani.
1. Il Paradosso dei Massimi Storici
Vedere gli indici su livelli record mentre la volatilità intraday morde come non mai è frustrante. Siamo in una fase di dispersione estrema: non basta più "comprare l'indice". Se sbagli il settore o il timing di uscita di poche ore, rischi di trovarti dalla parte sbagliata di un movimento del 3-4% senza alcun preavviso macro.
2. La "Trappola" dell'Intelligenza Artificiale
Siamo passati dall'entusiasmo cieco al sospetto. Il mercato sta iniziando a pesare i Capex (investimenti): ogni volta che una Big Tech annuncia spese miliardarie per l'infrastruttura AI, gli investitori non applaudono più e basta, ma iniziano a chiedere: "Quando vedremo i margini?". Questo cambio di narrativa trasforma ogni trimestrale in un potenziale campo minato.
3. Fattori Esogeni: Dazi e Politica Monetaria
L'incertezza sulle nuove politiche commerciali e la transizione alla guida della Fed (con la nomina di Kevin Warsh) hanno aggiunto benzina sul fuoco. Il mercato odia non poter pianificare, e le minacce di dazi incrociati rendono le proiezioni sugli utili delle multinazionali volatili quanto una crypto di bassa capitalizzazione.
🛠 La mia strategia in questo momento
In un mercato che si muove come un pugile nervoso, la prudenza non è mancanza di coraggio, ma gestione del rischio:
Size ridotte: Meno capitale esposto per singola operazione per assorbire i "gap" improvvisi.
Selezione chirurgica: Focus solo su asset con forza relativa chiara (come il comparto Tech che ha reagito venerdì).
Pazienza operativa: Spesso la miglior operazione è restare a guardare finché la "nebbia" dei 50.000 punti non si dirada.
In conclusione: Il rally di venerdì è un segnale di forza, ma non è una "libera tutti". Entriamo in una settimana dove la conferma del trend sarà più importante della rottura dei massimi stessa.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Nonostante il rally di venerdì, guidato dal ritorno prepotente dei semiconduttori (con Nvidia a fare da apripista), il sentiment generale resta sospeso in un limbo di incertezza. Ecco la mia analisi su quello che sta succedendo davvero "sotto il cofano" dei mercati americani.
1. Il Paradosso dei Massimi Storici
Vedere gli indici su livelli record mentre la volatilità intraday morde come non mai è frustrante. Siamo in una fase di dispersione estrema: non basta più "comprare l'indice". Se sbagli il settore o il timing di uscita di poche ore, rischi di trovarti dalla parte sbagliata di un movimento del 3-4% senza alcun preavviso macro.
2. La "Trappola" dell'Intelligenza Artificiale
Siamo passati dall'entusiasmo cieco al sospetto. Il mercato sta iniziando a pesare i Capex (investimenti): ogni volta che una Big Tech annuncia spese miliardarie per l'infrastruttura AI, gli investitori non applaudono più e basta, ma iniziano a chiedere: "Quando vedremo i margini?". Questo cambio di narrativa trasforma ogni trimestrale in un potenziale campo minato.
3. Fattori Esogeni: Dazi e Politica Monetaria
L'incertezza sulle nuove politiche commerciali e la transizione alla guida della Fed (con la nomina di Kevin Warsh) hanno aggiunto benzina sul fuoco. Il mercato odia non poter pianificare, e le minacce di dazi incrociati rendono le proiezioni sugli utili delle multinazionali volatili quanto una crypto di bassa capitalizzazione.
🛠 La mia strategia in questo momento
In un mercato che si muove come un pugile nervoso, la prudenza non è mancanza di coraggio, ma gestione del rischio:
Size ridotte: Meno capitale esposto per singola operazione per assorbire i "gap" improvvisi.
Selezione chirurgica: Focus solo su asset con forza relativa chiara (come il comparto Tech che ha reagito venerdì).
Pazienza operativa: Spesso la miglior operazione è restare a guardare finché la "nebbia" dei 50.000 punti non si dirada.
In conclusione: Il rally di venerdì è un segnale di forza, ma non è una "libera tutti". Entriamo in una settimana dove la conferma del trend sarà più importante della rottura dei massimi stessa.
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Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
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这些信息和出版物并非旨在提供,也不构成TradingView提供或认可的任何形式的财务、投资、交易或其他类型的建议或推荐。请阅读使用条款了解更多信息。
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