Trump ha scelto un lungo we per innalzare il livello di attenzione verso le sue mire sulla Groelandia colpendo con i Dazi alcuni dei paesi europei che si sono prontati con difese militari.
Si rigioca una partita già vista ad Aprile? oppure sarà un elemento strutturale più profondo?
Scenario 1: un accordo flash (per me poco probabile) in cui gli indici non si scosteranno + del 2-3% (positivo o negativo)
Scenario 2: l'inizio di uno stallo politico e commerciale che creerà mal contenti sia in America che in Europa per le imprese e poi anche per tutti noi cittadini. Ci vorranno almeno 6 mesi di stallo per vedere i primi effetti, senza contare su possibili nuove variabili esterne. Uno scenario che a mio avviso non è nelle volontà di chi sta giocando questa partita a scacchi. In questo caso nei mercati potremmo assistere ad un aumento della volatilità di breve, riduzione della qualità dei segnali da analisi tecnica e forte dipendenza dalle dichiarazioni politiche/economiche.
Scenario 3: Paura e indecisione nel breve che porterebbe ad oscillazioni del 5% con punte del 10% sugli indici (sempre positivi o negativi) che poi pian piano rientra con lo scorrere dei giorni e con l'avvenire dei primi "colloqui" tra le parti. Bisogna guardare avvicinarsi la luce in fondo al tunnel per ristabilire una normalità sui mercati.
E tu quale scenario preferisci?
Si rigioca una partita già vista ad Aprile? oppure sarà un elemento strutturale più profondo?
Scenario 1: un accordo flash (per me poco probabile) in cui gli indici non si scosteranno + del 2-3% (positivo o negativo)
Scenario 2: l'inizio di uno stallo politico e commerciale che creerà mal contenti sia in America che in Europa per le imprese e poi anche per tutti noi cittadini. Ci vorranno almeno 6 mesi di stallo per vedere i primi effetti, senza contare su possibili nuove variabili esterne. Uno scenario che a mio avviso non è nelle volontà di chi sta giocando questa partita a scacchi. In questo caso nei mercati potremmo assistere ad un aumento della volatilità di breve, riduzione della qualità dei segnali da analisi tecnica e forte dipendenza dalle dichiarazioni politiche/economiche.
Scenario 3: Paura e indecisione nel breve che porterebbe ad oscillazioni del 5% con punte del 10% sugli indici (sempre positivi o negativi) che poi pian piano rientra con lo scorrere dei giorni e con l'avvenire dei primi "colloqui" tra le parti. Bisogna guardare avvicinarsi la luce in fondo al tunnel per ristabilire una normalità sui mercati.
E tu quale scenario preferisci?
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